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Daniel, morto nel sonno a 20 anni: “subvedente che praticava Torball”

Daniel Cristinelli è morto all’improvviso, l’altra notte, nel sonno a Seriate.

Aveva solo vent’anni e appunto una vita davanti. Era subvedente e praticava Torball.

La chitarra, l’attività sportiva, l’animazione del centro ricreativo all’oratorio, gli studi. Papà Roberto snocciola una dietro l’altra le passioni di Daniel. Poi s’interrompe:

Stamattina Daniel avrebbe avuto un esame alla «Jac-Jobs Academy» di San Paolo d’Argon, dove stava seguendo con grande impegno un corso post diploma per specializzarsi nelle tecnologie delle materie plastiche. «Era un po’ stressato, ma come chiunque deve affrontare un esame scolastico – racconta il papà -: per il quale si era preparato molto bene come sempre».

Anche ieri avrebbe studiato, alternando l’impegno scolastico con qualche strimpellata di chitarra in camera a una chiacchierata con qualche amico.

«Doveva essere una tranquilla domenica in famiglia, invece si è trasformata in una tragedia» aggiunge papà Roberto.

É stato lui, ieri mattina, ad accorgersi che qualcosa non andava. Come tutte le domeniche era andato a svegliare Daniel nella sua camera della loro casa di via Passo del Tonale 18, periferia di Seriate, con un po’ di ritardo. Mancava una manciata di minuti alle 9. Mamma Lorenza era uscita di prima mattina per andare al lavoro alla casa di ricovero Santa Maria Ausiliatrice, il Gleno, e papà Roberto era rimasto in casa con i due figli, Daniel e il maggiore Michael, che ha una sua stanza e che si era già alzato.

La drammatica scoperta «Sono entrato nella camera di Daniel per svegliarlo e l’ho trovato prono – ricostruisce il genitore -. L’ho girato e ho capito subito…».

A papà Roberto è crollato il mondo addosso. Ma, lavorando in ospedale, al Papa Giovanni XXIII di Bergamo come tecnico di radiologia, ha subito avviato le pratiche d’emergenza: «Gli ho fatto il massaggio cardiaco, avvisando il 112 – racconta – che mi ha indicato come procedere». Istanti drammatici e interminabili, fino all’arrivo, poco dopo, dell’auto medica e dell’ambulanza del 118. Per un’ora il personale sanitario ha tentato di rianimare Daniel, ma non c’è stato nulla da fare.

Probabilmente la morte, improvvisa, era sopraggiunta qualche ora prima, nel sonno, senza che il ventenne si accorgesse di nulla. Quasi certamente un problema di natura cardiaca, ha sentenziato il medico che ha constatato il decesso per cause naturali. «In tutto questo dramma inaspettato c’è perlomeno la consolazione del fatto che Daniel non ha sofferto, che si è spento nel sonno, senza accorgersi di nulla, mentre dormiva», si ripete il papà .

Il ventenne non aveva mai avuto particolari problemi di salute: «Era una roccia, robusto, nemmeno un’influenza – spiega il genitore -: per questo quanto è avvenuto ci ha lasciato ancor più sgomenti». «Un ragazzo solare» Come detto Daniel amava suonare la chitarra, ma era anche un appassionato sportivo: in particolare da ormai diversi anni si destreggiava con il «Torball», disciplina per non vedenti: il ventenne era infatti affetto da un disturbo visivo e nel gergo medico era definito «subvedente».

Proprio nel weekend, Daniel avrebbe dovuto partecipare con la sua squadra al 44esimo torneo internazionale di torball di Bolzano. Lo scorso anno con la scuola non riusciva più ad avere tempo libero mentre quest’anno, con il corso post diploma a San Paolo d’Argon, era tornato ad allenarsi con noi al Vittorio Emanuele e avrebbe giocato con la squadra di Serie B. Era stato inserito anche nella squadra di calcetto, con la quale avrebbe potuto svolgere solo gli allenamenti in attesa del tesseramento da ipovedente”.

Dario Merelli ricorda benissimo i primi anni di Daniel alla Omero Bergamo: “Dopo l’esordio e gli anni di sospensione, al suo rientro era molto taciturno: poi si è inserito benissimo e si è dimostrato molto solare, gli piaceva parlare delle sue passioni e delle sue attività. Con noi collaborava anche alle attività extra, aiutando in cucina alle feste dell’associazione. Siamo tutti sconvolti, c’è gente che non è ancora riuscita a chiudere occhio e non riesce a realizzare. Ho controllato poco fa, Daniel aveva svolto regolarmente la visita di idoneità sportiva lo scorso 25 ottobre”.

Ora il difficile compito di accettare il lutto e di ricordarlo: “Sabato e domenica nella palestra del Vittorio Emanuele si svolgeranno i match di Coppa Italia di Torball. Di sicuro faremo un minuto di silenzio e ho chiesto alla federazione di poter scendere in campo con il lutto al braccio.

A marzo, poi, organizziamo un torneo internazionale già intitolato alla memoria di Gaetano Cortinovis, un altro nostro iscritto: l’idea è quella di affiancare anche il nome di Daniel”.

Martedì alle 14.30 nella parrocchia Santissimo Redentore di Seriate si terranno i funerali ai quali l’Asd Omero Bergamo parteciperà indossando la divisa ufficiale dell’Associazione: sarà il loro modo di testimoniare la vicinanza a papà Roberto, mamma Lorenza e al fratello Michael.

Sabato era stato in casa e gli aveva fatto visita un amico. Non aveva dato segnali di malessere e la sera era andato a letto sereno: solo un po’ di apprensione per l’esame di lunedì .

A Seriate era conosciuto e apprezzato per la sua solarità : «D’estate partecipava come animatore al Cre, un’altra attività che svolgeva con passione ed entusiasmo», riferisce papà Roberto.